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Il Campo Trincerato di Roma  

(1877 - 1891)

Vicende e descrizione storica - sintesi

Il Campo Trincerato era posto ad una distanza media di 4-5 km dal perimetro delle antiche Mura Aureliane e formava un anello di circa 37 km; era costituito da 15 forti e 3 Batterie situate sulle vie consolari e da una cinta fortificata di circa 4 km con 4 batterie che si sviluppava tra il Tevere ed il bastione più a ovest delle Mura Vaticane adiacente alla Via Aurelia.

Seppur rimasti armati fino all’inizio della prima guerra mondiale, essendo nota la loro obsolescenza i forti iniziarono in quel periodo ad essere impiegati dal Ministero della Guerra in parte quali depositi e in parte per la realizzazione di nuove caserme, tutt’ora esistenti. Nel 1919 con Regio Decreto del 9 ottobre, le opere fortificate della Capitale furono ufficialmente radiate dal novero delle fortificazioni dello Stato. Alcuni forti saranno impiegati all’inizio della II Guerra Mondiale per l’installazione di postazioni di artiglieria contraerea in base al piano elaborato dal Comando Difesa Territoriale di Roma.

Solo con l’elaborazione del P.R.G. di Roma del 1962 si arriverà a definirne una permanente funzione civile degli stessi destinandoli quasi tutti a Zona N - Parco Pubblico; tale previsione ha incontrato diversi ostacoli dovuti al lento processo di sdemanializzazione dei beni, tutt'ora in corso, nonché ai costi di bonifica e di recupero.

Di questa poderosa opera oggi rimangono tutti i 15 forti, la Batteria Appia Pignatelli, il sedime delle Batterie di Porta Furba e Nomentana e due tratti di complessivi 1,5 km circa della cinta fortificata con 5 casamatte integre a Monte Mario e a Monte Ciocci.

 

testo © 2013 Progetto Forti

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