145 m s.l.m.

Viale del Parco Mellini snc

Municipio I

Quartiere Monte Mario

Riserva Naturale Regionale Monte Mario

Forte Monte Mario  -  (1877 - 1882)

Esercito Italiano - 8° Reparto Infrastrutture

Vicende e descrizione storica - sintesi

Il Forte di Monte Mario fu costruito tra il 1877 e il 1882 per un costo di lire 1.112.202. Situato sulla sommità di Monte Mario, permetteva il controllo verso il Tevere e la Via Trionfale e rappresentava insieme alla Cinta Fortificata sviluppantesi originariamente tra il Tevere e le Mura Vaticane l’avamposto più vicino alle mura di Roma.

Il tracciato del forte è riconducibile a un trapezio isoscele con uno dei due lati obliqui leggermente più lungo dell’altro. Similmente ai forti Aurelia Antica e Appia Antica, presenta un ampio fossato sul fronte di gola sprovvisto di tamburo difensivo, difeso da muro alla Carnot coperto, il fronte principale con ricoveri e caponiera centrale e mezze caponiere laterali, traversone centrale staccato, in asse con l’ingresso difeso dal rivellino. Il piano del ramparo è raggiungibile da due rampe simmetriche poste ai lati del traversone centrale. Il fossato del forte è unito alla cosidetta Cinta fortificata, costituita da alcune batterie unite da un muro di scarpa sviluppantesi per oltre tre km. dal Tevere e le Mura Vaticane. E’ dotato di due polveriere ipogee con unico ingresso sul fossato, posto in asse con il ponte levatoio, di un pozzo di acqua sorgiva.

Uso, stato di conservazione e vincolo del Forte

Il Forte impiegato quale comando del Gruppo Specialisti del 3° Reggimento Genio fin dai primi del ‘900 e dopo un uso parziale quale Comando stazione dei Carabinieri è oggi dismesso. Il Forte è conservato, sono state alterate le fuciliere di gola e realizzati alcuni edifici in piazza d’armi e sugli spalti del ramparo, in parte ancora utilizzati come alloggi di personale del Ministero della Difesa. Si presenta in discreto stato di conservazione anche se sono presenti fenomeni di dissesto strutturale, e di umidità. Si conservano gran parte dei serramenti originali, compreso il portone di ingresso mentre il fregio è murato. Si accede al Forte mediante una strada militare alternativa a quella originale chiusa da una recinzione, il ponte levatoio è conservato anche se presenta un generale ammaloramento del solaio di copertura. Le polveriere sono conservate e accessibili. Il Forte è vincolato ai sensi del Codice dei Beni Culturali con D.M. 06/08/2008.

Il Compendio Demaniale

Il vasto compendio demaniale comprendente originariamente anche la Villa Mellini è stato impiegato nel corso del tempo per la realizzazione di alcuni edifici prima militari e poi civili con diversa destinazione d’uso. Una porzione fu donata nel 1925 alla città di Roma per la realizzazione del Parco della Vittoria.

 

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