45,2 m s.l.m.

Via Nomentana 274

Municipio II

Quartiere Pietralata

 

Batteria Nomentana  -  (1884 - 1890)

Esercito Italiano - Caserma "Emilio Bianchi"

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Vicende e descrizione storica - sintesi

La Batteria Nomentana fu realizzata tra il 1884 e il 1890, per un costo di £ 600.000. Realizzata a destra della via omonima, arretrata rispetto ai forti limitrofi, la batteria difendeva il fiume Aniene e la sua ampia valle.

Il tracciato della batteria è un pentagono irregolare con il fronte esterno “a saliente” e fronte di gola retto. Il fossato perimetrale è difeso da due mezze caponiere asimmetriche parzialmente appoggiate al muro di controscarpa sul fronte esterno, dal tamburo difensivo su unico livello, posto a sinistra dell’ingresso alla batteria, difesa dal rivellino. Il piano del ramparo è raggiungibile da due rampe simmetriche poste ai lati dell’uscita dal traversone e da altre due rampe poste all’uscita del corpo di guardia. E’ dotato di una polveriera il cui doppio ingresso sul fossato è posto alla destra del ponte levatoio, di un pozzo di acqua sorgiva.

Uso, stato di conservazione e vincolo della Batteria

La Batteria fu impiegata fin dagli anni ’10 quale sede del 3° Reggimento Genio per la specialità Zappatori e Ferrovieri e dal Centro Automobilistico; in questo periodo fu realizzata la palazzina denominata “casermetta Rossi” posta di fronte all’ingresso della batteria. Negli anni ‘30 diviene sede dell’8° Reggimento Genio e quindi della Scuola Artificieri.

La Batteria fu alterata a partire dagli anni ’30, quando furono progressivamente demoliti i rampari, e le mezzecaponiere e i ricoveri tranne quelli del fronte di gola, che furono sopraelevati dando origine ad una nuova palazzina con linee architettoniche simili alla palazzina “Rossi” che inglobò il portale e i ricoveri della batteria, e ad altri fabbricati minori. Il portale, il portone di ingresso e il corpo di guardia sono stati oggetto di un recente restauro. La polveriera pur conservata ha l’accesso murato essendo stato nel tempo sopraelevato il livello del fossato che risulta asfaltato. La Batteria non ha un decreto di vincolo specifico ma è comunque vincolata ope legis ai sensi dell’art.12 comma 1 del Codice dei Beni Culturali.

Il Compendio Demaniale

Il compendio demaniale così come la Batteria è stato fortemente alterato fin dagli anni ’20 per l’ampliamento della via Nomentana e la realizzazione di diversi edifici militari. Negli anni ‘50 il compendio è stato diviso in due caserme: la Caserma “E. Bianchi” con ingresso dalla Via Nomentana, oggi sede del Comando Logistico dell’Esercito e la Caserma “C. Amione” oggi sede del Reggimento di Manovra Interforze, con ingresso dalla Via della Batteria Nomentana (oggi anche dalla Circ.ne Nomentana).

 

testo © 2013 Progetto Forti

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Archivio digitale Progetto Forti - Fondo Forti di Roma - Foto di Fabrizio Latini 

(Aut.ne Uff. Storico S.M.E. concessa)