36,3 m s.l.m.

Via Federico Delpino snc

Municipio V

Quartiere Centocelle

 

Forte Prenestina  -  (1880 - 1884)

Agenzia del Demanio - C.S.O.A. Forte Prenestino

Vicende e descrizione storica - sintesi

Il Forte Prenestina fu realizzato tra il 1880 e il 1884, per un costo di £ 1.253.400. Situato a destra della Via Prenestina, sorvegliava tutta l’area antistante compresa tra le vie Casilina e Tiburtina.

Il tracciato del forte è un trapezio isoscele con fronte esterno “a saliente” e fronte di gola rettilineo con fianchi simmetrici. Il fossato perimetrale è difeso da caponiera centrale e mezze caponiere laterali, da un muro alla Carnot del tipo scoperto sui fianchi e coperto sul fronte esterno e sul fronte di gola ove è presente il tamburo difensivo posto a destra dell’ingresso al forte, difeso dal rivellino. Il piano del ramparo è raggiungibile da due rampe poste ai lati del traversone centrale. E’ dotato di una polveriera il cui doppio ingresso sul fossato è posto a destra del tamburo difensivo, di due pozzi di acqua sorgiva.

Uso, stato di conservazione e vincolo del Forte

Il Forte fu impiegato fino agli anni ’70 quale deposito di materiali d’artiglieria. Nel 1977 venne consegnato al Comune di Roma che avviò la pratica dell’esproprio poi non perfezionata. Dopo un breve periodo di apertura il forte rimase chiuso fino al 1986 quando venne occupato dall’omonimo centro sociale che tuttora gestisce la struttura.

II Forte è in buono stato di conservazione essendo nel tempo rimasto inalterato; presenta tutti i volumi ipogei e i profili dei rampari nella forma originale, così come la piazza d’armi che presenta ancora il fondo in terra, con i tipici canali di raccolta delle acque superficiali realizzati con i sampietrini. I prospetti in piazza d’armi e di alcune gallerie sono stati alterati superficialmente da graffiti e murales realizzati con diverse tecniche nel corso di oltre vent’anni. Sono conservati il fossato, i muri alla Carnot, la polveriera. Il ponte levatoio è conservato così come il rivellino esterno al forte. Sono conservati il portone d’ingresso e il fregio anche se cementato, i serramenti e il parapetto in ghisa posto sul ramparo. Il Forte è vincolato ai sensi del Codice dei Beni Culturali con D.M. 28/04/2008.

Il Compendio Demaniale

Il compendio demaniale originale, di cui nel 1963 fu ceduta una parte all’Opera Don Bosco per la realizzazione dell’omonimo Borgo Ragazzi, è stato successivamente interessato per la realizzazione di alcuni edifici civili inseriti nel parco su Via delle Palme, recentemente intitolato a Don Cadmo Biavati primo direttore del Borgo Ragazzi.

 

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