35,8 m s.l.m.

Via del forte Pietralata 7

Municipio IV

Forte Pietralata  -  (1881 - 1885)

Esercito Italiano - Caserma "Antonio Gandin"

Quartiere Pietralata

Riserva Naturale della Valle dell'Aniene

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Archivio digitale Progetto Forti - Fondo Forti di Roma - Foto di Fabrizio Latini 

(Aut.ne Uff. Storico S.M.E. concessa)

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Vicende e descrizione storica - sintesi

Il Forte Pietralata fu realizzato tra il 1881 e il 1885, per un costo di £ 1.502.455. Situato su un altopiano prospettante il corso dell’Aniene tra le vie Tiburtina e Nomentana aveva il controllo della via Tiburtina e la pianura dell’Aniene, sino alla via Nomentana. Il tracciato del forte è un trapezio isoscele con fronti esterno e di gola rettilinei non paralleli e fianchi obliqui rispetto al fronte e fianchi laterali leggermente asimmetrici. Il fossato perimetrale è difeso da caponiera centrale con una originale forma a cuspide da mezze caponiere laterali, da un muro alla Carnot coperto presente in parte sul fronte esterno e lungo tutto il fronte di gola ove è presente anche il tamburo difensivo posto a destra dell’ingresso al forte, difeso dal rivellino. Il piano del ramparo è raggiungibile da due rampe poste ai lati del traversone centrale. E’ dotato di una polveriera il cui doppio ingresso sul fossato è posto a sinistra del ponte levatoio, di due pozzi di acqua sorgiva.

Uso, stato di conservazione e vincolo del Forte

Il Forte impiegato fino agli anni ’40 dall’8° Reggimento Genio divenne nel 1945 un convalescenziario per le truppe anglo-americane. E’ oggi impiegato dalla Brigata Meccanizzata “Granatieri di Sardegna”. 

Il Forte è stato sensibilmente alterato a partire dagli anni ’30 con la sopraelevazione di quattro livelli e l’inserimento di scale del fronte principale dei ricoveri. Oggi si conserva il basamento di detti ricoveri e di parte di quelli laterali, la zona del corpo di guardia e del tamburo difensivo. La piazza d’armi è conservata, mentre è stato demolito il traversone centrale e tutti i terrapieni, tranne una modesta parte dei ricoveri del fianco sinistro. Il fossato è stato rimosso tranne che per il tratto sul fronte di gola ove si conserva il muro alla Carnot coperto impiegato nel tratto a destra, quale esposizione permanente a carattere museale dell’Arma dei Granatieri. Sono state demolite le mezze caponiere e la caponiera centrale mentre si conservano la polveriera e la struttura del ponte levatoio. Si conservano solo alcuni serramenti del tamburo difensivo e del muro alla Carnot mentre sono andati persi il portone di ingresso e il fregio. Il Forte è vincolato ai sensi del Codice dei Beni Culturali con D.M. 23/04/2012.

Il Compendio Demaniale

Il compendio demaniale è stato impiegato nel corso del tempo per la realizzazione di diversi edifici militari inseriti nella Caserma “A. Gandin”.

 

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