85,3 m s.l.m.

Suburbio Aurelio (La Pisana)

 

Via Aurelia Antica 443

Municipio XII

Forte Aurelia Antica  -  (1877 - 1881)

Guardia di Finanza - Caserma "Cefalonia Corfu"

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Archivio digitale Progetto Forti - Fondo Forti di Roma - Foto di Fabrizio Latini  e Simone Ferretti

(Aut.ne V Rep. "Comunicazioni e Relazioni Esterne" - Comando Gen.le Guardia di Finanza concessa)

Vicende e descrizione storica - sintesi

Il Forte Aurelia Antica fu costruito tra il 1877 e il 1881, con un costo complessivo di £. 771.174. Il forte controllava in particolare l’Aurelia Antica e quella nuova, principale via di accesso alla capitale dal porto di Civitavecchia e l’avvallamento di Valcannuta.

Il tracciato del forte è riconducibile a un trapezio isoscele con fronte esterno retto e quello di gola “a saliente”. Similmente ai forti Monte Mario e Appia Antica, presenta un ampio fossato sul fronte di gola sprovvisto di tamburo difensivo, difeso da muro alla Carnot coperto, il fronte principale con ricoveri e caponiera centrale e mezze caponiere laterali, traversone centrale staccato, in asse con l’ingresso difeso dal rivellino. Il piano del ramparo è raggiungibile da due rampe simmetriche poste ai lati del traversone centrale. E’ dotato di una polveriera il cui ingresso sul fossato è posto in asse con il ponte levatoio e da un’altra “in caverna” posta alla sinistra del ponte stesso, di due pozzi di acqua sorgiva.

Uso, stato di conservazione e vincolo del Forte

Il Forte impiegato negli anni ‘30 come Centro Chimico Militare fu assegnato nel ’45 alla Croce Rossa Italiana per un Ospedale. Dopo diversi lavori di adeguamento fu assegnato nel ’58 al Centro Logistico della Guardia di Finanza. Il Forte seppur conservato è stato alterato con diversi interventi. In particolare i ricoveri, le scale delle traverse così come la caponiera centrale e le mezze caponiere sono integre, il traversone centrale demolito. Il prospetto dei ricoveri del fronte principale è state alterato con l’inserimento di serrande metalliche. La piazza d’armi così come il piano del ramparo sono asfaltati, i terrapieni sono stati nel tempo parzialmente alterati per la realizzazione di una batteria contraerea e l’aggiunta di una rampa di accesso sul fronte principale. Il corpo di guardia e le fuciliere del fronte sono conservate. Si conservano alcuni serramenti originali, compreso il portone di ingresso e il fregio. Il ponte levatoio è stato adeguato negli anni ‘30, come per il Forte Braschi, per permettere l’accesso carrabile. Il fossato è stato interrato tranne che sul fronte principale ove è stata realizzata una rampa carrabile. La polveriera principale è conservata mentre l’accesso di quella in grotta è interrato e non se ne conosce quindi lo stato di conservazione. Nel 2017 la Guardia di Finanza ha avviato un importante programma di recupero e restauro del Forte al fine di una futura destinazione museale. Il Forte è vincolato ai sensi del Codice dei Beni Culturali con D.M. 11.08.2008.

Il Compendio Demaniale

Il compendio demaniale occupato nel corso del tempo da edifici con diversa destinazione d’uso al pari del Forte è oggetto di un programma di riqualificazione.

 

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